Uragano
La più pericolosa di tutte le tempeste è rappresentata dall’uragano; esso ha origine da una zona ciclonica formatosi ai tropici con valori di bassa pressione davvero minimi.
Nell’emisfero settentrionale i venti ruotano a spirale verso il centro dell’uragano a velocità che superano i 160 Km/h (poiché una tempesta possa essere qualificata come uragano i venti devono raggiungere almeno i 120 Km/h, ma possono raggiungere anche i 240-320 Km/h) e la pioggia cade con violenza.
L’area coperta da un uragano varia da 300 a 600 Km di diametro ( il diametro di una tipica area ciclonica è di 1600 Km).
Tutti gli uragani presentano una caratteristica peculiare, cioè un <> centrale, sereno e calmo, che si estende con un diametro di circa 24 Km.
La forza distruttiva della maggior parte degli uragani è dovuta principalmente alle onde gigantesche che si sollevano nei mari tropicali in modo da inondare le aree più basse delle coste spazzando centri abitati e città.
La zona interessata dai venti di maggiori intensità e di più elevato potere distruttivo lungo il percorso di un uragano può estendersi da 50-150 Km di ampiezza.
Via via che la tempesta prende corpo, può percorrere parecchie migliaia di Km dal punto di origine, situato abitualmente della zona dei Caraibi o dell’Atlantico Tropicale, fino a spingersi sul continente o sull’Atlantico settentrionale.
Nel Pacifico occidentale al largo sul Messico e dell’America settentrionale, queste tempeste frequenti e violente vengono denominati tifoni.
Mentre i venti dell’uragano soffiano intorno al centro a velocità eccezionale, l’intero sistema può muoversi con grande lentezza e a volte rimanere addirittura fermo per un breve tempo; figurativamente l’uragano può avere un suo moto di traslazione simile a quello della trottola
Nei Tropici la velocità di avanzamento di un uragano è di circa 24 km/h mentre allontanandosi dai Tropici la velocità può superare gli 80 km/h.
Si è calcolato che la forza di un uragano è equivalente a parecchi migliaia di bombe atomiche. La sua potenza deriva dai tre elementi atmosferici fondamentali: calore, acqua e aria. Il calore diffuso del Sole scalda le acque tropicali e l’aria che le sovrasta provocando l’evaporazione di grandi amasse di acqua dell’ oceano sottostante. Viene così immagazzinata una grande quantità di calore che viene successivamente liberata quando il vapore acqueo condensa per dare origine alle nubi.
Queste immensa quantità di vapore liberata mette in azione i venti furiosi che accompagnano gli uragani.
In alcune nazioni, come gli Stati Uniti, esistono dei servizi di preavviso degli uragani.